Plotter

Nel nostro assortimento di carta per plotter potete trovare rotoli di dimensioni differenti, adeguati per l’uso sulle macchine utilizzate: per evitare di comprare un prodotto non conforme, verificate sempre le specifiche del vostro plotter. Per produrre in ufficio i vostri modelli di documenti di dimensioni più grandi, ad esempio, dovreste prendere in considerazione l’acquisto di un prodotto per il vostro plotter in formato A0, sebbene a questo proposito, le considerazioni relative al formato vadano fatte sempre considerando anche quelli che sono i vostri obiettivi di stampa, per evitare di comprare prodotti inadeguati.

Grazie ad un’attenzione particolare al rapporto tra qualità e prezzo, Rotolificio FM mette a disposizione sempre una vasta gamma di carta da plotter con cui affrontare ogni vostro lavoro di stampa con tutta la puntualità del caso.

Tipologia Stampa

Stampa a solvente o eco-solvente

La stampa a solvente viene utilizzata sempre di meno, a fronte dell’affermarsi delle tecnologie eco-solventi, che rappresentano una efficace alternativa green. Questi inchiostri ad alta durevolezza sono ancora ampiamente usati nel mondo delle insegne per esterni e delle applicazioni particolari come la stampa su pelle. Questi inchiostri utilizzano i solventi per disperdere i pigmenti. Generalmente, i solventi sono a base di estere o etere di glicolo e sono durevoli e impermeabili e dai colori vibranti. Sono inchiostri adatti a un uso esterno proprio grazie a queste caratteristiche. Tuttavia, l’asciugatura e la degassificazione devono avvenire prima che l’inchiostro sia completamente essiccato, un passaggio che rallenta il processo finale rispetto a quanto avviene per altri inchiostri per l’out of home ad oggi disponibili.

Stampa a sublimazione

L’inchiostro per la stampa a sublimazione – o phase changing ink – cambia stato a seconda del calore. Dopo la stampa, questi inchiostri devono essere riscaldati per fissarsi sulla superficie finale: in questa prima fase raggiungono lo stato gassoso, mentre in seguito al raffreddamento si fissano sul supporto finale. La stampa a sublimazione è molto utilizzata nell’ambito della stampa tessile, dove gli inchiostri speciali vengono dapprima stampati su carta e successivamente – attraverso calore e pressione – sublimati sul tessuto. Questa tecnologia di stampa è molto diffusa tra gli operatori del grande formato in quanto permette di ottenere output leggeri e dai colori accesi, utilizzabili per numerose applicazioni tra cui insegne, banner e bandiere. Tuttavia, se destinati all’uso esterno, questi inchiostri tendono a sbiadire, ed è quindi necessario applicare ai materiali una protezione UV per assicurarne la longevità. Negli ultimi anni, abbiamo assistito all’introduzione della tecnologia di stampa a sublimazione diretta nel settore del sign & display. I nuovi sistemi consentono di stampare su una gamma di tessuti in modalità diretta, usando la carta per trasferimento. La sublimazione finale sul tessuto avviene attraverso una calandra in linea o near-line che realizza la fissazione finale e restituisce i colori brillanti tipici degli inchiostri a subimazione. La capacità di stampare su tessuti leggeri e l’intensità dei colori fa sì che gli inchiostri sublimatici vengano scelti e utilizzati da molti operatori attivi nell’out of home sia per le applicazioni afferenti al proprio core business, ovvero il sign & display – sia per espandersi e differenziare l’offerta in ambiti quali décor, abbigliamento sportivo e moda.

Stampa a getto di inchiostro UV

Gli inchiostri a essiccazione UV reagiscono a sorgenti di luce che emettono raggi UV. Si tratta di lampade o dispositivi led da essiccazione che emettono luce ultravioletta in una banda altamente controllata, di solito subito dopo che l’inchiostro viene applicato sulla superficie. L’essiccazione è la reazione chimica dei monomeri e degli agenti leganti attivi nell’inchiostro. Il risultato è che l’inchiostro si asciuga immediatamente. Generalmente la stampa con inchiostri UV è più veloce di quella con inchiostri a base di acqua o di solventi Questa caratteristica è particolarmente importante per produzioni di elevati volumi. Altro vantaggio, gli ugelli delle testine di stampa tendono a riscontrare minori criticità con gli inchiostri UV, grazie al modo in cui vengono asciugati. Inoltre, sono disponibili alcuni strumenti che consentono di controllare lo spessore dell’inchiostro UV applicato anche con tolleranze più basse. L’introduzione di una nuova generazione di inchiostri UV caratterizzati da una maggiore flessibilità ha aperto nuove opportunità nell’ambito della decorazione di veicoli e di flotte aziendali. Inoltre, questi inchiostri sono adatti alla stampa diretta su materiali rigidi che non necessitano di uno strato autoadesivo. Questa nuova generazione di inchiostri UV implica una bassa emissione di composti organici volatili (COV) garantendo al contempo le proprietà necessarie per consentire la realizzazione di applicazioni nuove e innovative. È, inoltre, importante sottolineare l’aspetto rivoluzionario dell’essiccazione LED. Tradizionalmente l’essiccazione UV veniva eseguita con lampade a mercurio che limitano la gamma di supporti utilizzabili a causa dell’alto calore generato. L’avvento della tecnologia LED nella lunghezza d’onda giusta per gli inchiostri UV permette di utilizzare una gamma molto più vasta di supporti, tra cui materiali leggeri per l’insegnistica per esterni. Gli ulteriori progressi tecnologici compiuti hanno portato allo sviluppo di inchiostri privi di COV e di inchiostri flessibili e dalle peculiari proprietà di elongazione, adatti per la stampa su oggetti rigidi e dalle forme irregolari.

Stampa latex

I sistemi di stampa latex di grande formato usano inchiostri a base di resina con un processo a caldo in linea che fissa l’inchiostro ai supporti. Il termine “latex” (lattice) si riferisce al polimero disperso in acqua dell’inchiostro. Si tratta di polimeri sintetici (a differenza del lattice associato alla gomma naturale ricavata dagli alberi). Un termine più corretto per questo inchiostro potrebbe essere “inchiostro a base di resina o polimerico”, ma la parola ‘latex’ appare più efficace soprattutto dal punto di vista del marketing. Gli inchiostri latex non hanno il forte odore tipico degli inchiostri a base di solvente e UV e contengono basse percentuali di composti organici volatili, comportando notevoli vantaggi per le stampanti usate negli uffici o nei print shop. Per fissare e far aderire in modo permanente l’inchiostro alla superficie del supporto è necessaria una fonte di calore che faccia evaporare l’acqua contenuta nella chimica. Questo passaggio è ottenuto con il movimento dell’aria che concentra il calore e con minore dispendio di energia. Le tecnologie latex di oggi sono migliorate notevolmente nell’ambito del processo di evaporazione del contenuto di acqua e ciò ha consentito un incremento della velocità di stampa. I sistemi di stampa sono diventati più stabili e user-friendly, e a lungo andare consumano meno energia. La tecnologia latex è, in generale, considerata ecologica grazie al basso contenuto di COV e al tempo di asciugatura rapido.